Come ottimizzare il Profilo dell’attività su Google: guida pratica
Un percorso concreto per migliorare informazioni, servizi, recensioni e contenuti della tua scheda Google, senza promettere posizioni nei risultati.

Una scheda Google curata risponde a domande semplici: è l’attività giusta, offre il servizio che cerco, lavora nella mia zona e come posso contattarla? Ottimizzare il Profilo dell’attività, precedentemente chiamato Google My Business, significa anzitutto dare queste risposte. Riempire ogni campo di parole chiave non aiuta una persona a preparare la sua telefonata.
Questa guida propone un ordine di lavoro per una piccola impresa. È un metodo organizzativo di Optimaps, non una procedura ufficiale né una promessa sui tempi necessari per ottenere risultati.
Capire cosa puoi migliorare
Google spiega che i risultati locali dipendono soprattutto da pertinenza, distanza ed evidenza dell’attività. Puoi descrivere meglio il tuo lavoro e curare la presenza online, ma non scegliere la posizione di chi cerca. Pagare non compra direttamente un posto migliore nella classifica. Fonte: risultati locali su Google.
Distingui due obiettivi: risultare comprensibile durante una ricerca pertinente e aiutare chi apre la scheda a fare il passo successivo. Recapiti corretti favoriscono subito il secondo, anche prima di un eventuale cambiamento di visibilità.
Prima sessione: controllare l’essenziale
Apri la scheda come farebbe un potenziale cliente. Per ogni correzione annota il dato attuale, quello desiderato e chi può confermarlo.
- Verifica che il telefono raggiunga la persona giusta.
- Apri il sito sul cellulare e prova il modulo di contatto.
- Confronta gli orari pubblicati con la disponibilità reale.
- Individua servizi mancanti o poco chiari.
- Segna fotografie datate e domande frequenti dei clienti.
Correggi prima gli errori che possono farti perdere una richiesta: un numero sbagliato, un modulo guasto o una chiusura non annunciata. Una descrizione più elegante può aspettare; chi telefona a un numero abbandonato probabilmente no.
Seconda sessione: spiegare la tua offerta
Passa alla descrizione dell’attività e ai servizi. Spiega cosa fai oggi, per chi e con quali modalità. Chiedi a qualcuno estraneo al mestiere di leggere il testo: se non sa riassumere l’offerta, semplificalo.
Esempio fittizio: un artigiano che ristruttura soprattutto bagni può spiegare come iniziare un progetto. Non dovrebbe promettere pronto intervento notturno solo perché quella ricerca sembra interessante: attirerebbe richieste che non può soddisfare.
Impostare una routine sostenibile
Dedica un momento settimanale alle nuove recensioni e ai contenuti da approvare. Ogni mese verifica le informazioni cambiate e prepara i prossimi post. Conserva data e motivo delle modifiche importanti.
Questo registro evita che un collega ripristini per errore dati vecchi. Aiuta anche a capire cosa è cambiato in un periodo di crescita o calo delle richieste, senza attribuire automaticamente il risultato a una singola modifica.
Misurare ciò che conta per l’impresa
Scegli pochi indicatori e periodi confrontabili. Affianca alle interazioni disponibili su Google le richieste effettivamente ricevute: un clic non è un preventivo accettato. La guida alle statistiche approfondisce questa distinzione.
Optimaps riunisce analisi gratuita, miglioramenti da approvare e monitoraggio disponibile in uno spazio di lavoro. Puoi scoprire le funzionalità prima di decidere come organizzarti.
Applicare gratuitamente i miglioramenti con Optimaps
Cerca la tua attività nella pagina iniziale e avvia l’analisi. Il rapporto distingue le informazioni osservate da quelle non verificabili. Collega poi l’account Google che gestisce la scheda: i dati accessibili al proprietario completano la valutazione. Se gestisci più attività, comincia da quella appena analizzata.
Il percorso guidato presenta solo i punti mancanti o incompleti, uno alla volta. Fra i riferimenti Optimaps ci sono una descrizione oltre 350 caratteri, almeno tre servizi distinti con descrizione e almeno sette fotografie oltre a logo e copertina. Non sono quote imposte da Google: inserisci solo servizi, immagini e modalità di lavoro reali.
Puoi salvare e riprendere in seguito. Rileggi le modifiche e scegli quelle autorizzate: un clic ne avvia l’applicazione gratuita. Il punteggio cambia dopo la conferma delle informazioni, senza punti per una semplice bozza. Gli 86 punti relativi alle informazioni e i 14 per la cura continuativa sono distinti. Questo indice Optimaps non misura la posizione su Google; la gestione regolare resta un servizio a pagamento facoltativo per ciascuna scheda.
